RAPPORTO DOGANA 09

Rapporto scritto da: Custode dei portali

Ne passano di persone strane, ma quello che ho davanti è uno degli uomini più imponenti e che passano meno inosservati che abbia mai visto in vita mia.

Come al solito il mio lavoro di custode dei portali mi porta ai classici e ripetitivi gesti: Chiedi le generalità. Fai passare il visitatore nel portale. Controlla che le sue generalità siano il linea con il suo aspetto fisico. Intervista. Manda il richiedente asilo in una zona del mondo a tua scelta, dandogli un lavoro provvisorio.

Solitamente è così. Nel caso di questa persona che si è presentata a me come Alex Slavian la situazione è risultata ben diversa.

Mi sono trovato davanti un uomo di dimensioni titaniche. Un colosso alto 2.08 per più di novanta chilogrammi.

Il suo aspetto fisico non mi ha dato particolari garanzie, al punto che ho dovuto indagare parecchio su di lui prima di capire chi realmente egli fosse.

La cosa che mi ha lasciato inizialmente allibito è stata una vistosa cicatrice sull’occhio sinistro. Ma non una cicatrice di guerra, come quelle che vedo a tanti guerriglieri fuggiti dal conflitto atomico delle galassie parallele. No, in questo caso si tratta di un simbolo. Quasi un tatuaggio tribale. Tutto ciò, unito all’enorme stazza di questo uomo, lo rende ancora più mastodontico e minaccioso davanti ai miei occhi.

-Motivo della visita? – chiedo con un filo di voce fissando il suo volto. La sua testa è completamente calva.

-Sono uno Space marine, Primarca della legione di Horus, e sono qui per raccogliere informazioni sulla razza Omicroniana. Siamo venuti a conoscenza di questa dimensione parallela e dei poteri telecinetici innati posseduti da queste forme di vita aliena. In quanto portavoce dell’imperium dell’umanità, sono qui per parlare con esponenti Omicroniani in grado di farci capire come migliorare i poteri di noi Space marine – mi risponde con voce baritonale mostrandomi un distintivo

-Esseri umani con poteri? Esistono veramente? – chiedo sorpreso. Ne ho viste e vissute molte, ma questa cosa mi risulta nuova.

-Si. Il nostro genoma è stato modificato in laboratorio per renderci soldati più efficienti –

-Aaaaaaah… Da noi l’hanno fatto molti anni fa con i mutanti. Prendevano i carcerati, li trasportavano su le città spaziali della nostra galassia e li trasformavano i mostri da combattimento. E’ più o meno la stessa cosa? – chiedo consapevole di aver toccato un argomento con estrema superficialità

-Non propriamente, ma diciamo che non ti allontani moltissimo dalla realtà della nostra dimensione – mi risponde sorridendo tra il divertito e l’infastidito.

-Beh, a questo punto suppongo che essendo parte di una forza spaziale così importante, non debba darti un luogo dove andare a vivere e svolgere il tuo mestiere –

L’uomo non risponde. Si limita a guardarmi serio in volto dall’alto verso il basso. Mi trovo in imbarazzo, pur essendo consapevole di trovarmi davanti ad un paladino della giustizia e non a un criminale.

-A questo punto credo che la cosa più giusta da fare sia metterti in contatto con il comandante della settima flotta dei Custodi degli astri. Recati alla cabina numero 08871 in fondo al corridoio. La cabina ti teletrasporterà direttamente nel gate del porto spaziale al centro della città di Dapiona. Li troverai un ambasciatore dei Custodi degli astri con cui potrai interagire. Potrai dirgli il motivo della tua visita (omicrongalaxy@gmail.com). Di più non posso fare, sono solo un custode – riferisco umilmente

-Svolgi molto bene il tuo lavoro, in modo diligente e paziente. Hai il mio massimo rispetto, oltre che lavorativo, umano – mi risponde in modo più confidenziale, abbattendo quella barriera di inflessibilità militare che ha mostrato al suo arrivo.

-Grazie, lo apprezzo molto – faccio una breve pausa dove prendo fiato – Allora buon viaggio, e qualsiasi sia il motivo della visita nel pianeta, spero sia di facile risoluzione per voi Space marine. I Custodi degli astri saranno sicuramente disposti a collaborare.

Il militare mi ringrazia, pronto a spostarsi in direzione della cabina da me indicata. Infine, dopo brevi attimi di attesa, il corpo sparisce, pronto a teletrasportarsi nella città

Cittadini ammessi: Alex Slavian

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