RAPPORTO SHADOW 02

La giornata è stata lunga. La tecnologia di quel mondo non è definibile preistorica solo perché non si basa su pietre e legname ma messa a confronto col mio mondo è a malapena accostabile. Il primo giorno alla Fire Gun è stato pieno di tristi sorprese di cui la tecnologia è solo la prima e la meno triste. Quel mondo non progredisce perché chi sta ai vertici è un borioso idiota. Il capo reparto allo sviluppo hi-tech della società in cui sono stato piazzato non sa nemmeno impugnare una saldatrice (si, gli impianti cibernetici vengono eseguiti ancora con saldature in bio-rame) ed è convinto che meglio di così non si possa fare. Il povero scemo non ha capito che quello è solo uno dei tanti mondi che compongono il multiverso. Prima di attaccare a lavoro ho provveduto a “migliorare” casa. Dopodiché mi sono recato nei laboratori.  <Report giorno uno> esclamo per attivare l’interfaccia neurale.

<Qua la situazione è veramente drammatica: ho già visto il motivo per cui le forze di polizia non riescono a fronteggiare il crimine organizzato che avanza… > mi interrompo per sollevare il bicchiere di whisky per portarlo alle labbra. Mando giù il sorso per poi riprendere. <I poliziotti contano meno di un contadino: tutto ciò che li tiene in vita è la corazza in bio-kevlar rinforzato in titanio che può andare bene contro i proiettili. Il problema è che su questo mondo stanno prendendo piede le armi ad impulso: nel migliore dei casi, un poliziotto può ritrovarsi con un’ustione di terzo grado sul petto. Nel migliore dei casi. Purtroppo è un caso estremamente remoto: ho passato la giornata a vedere tute protettive trapassate da parte a parte. Più che la lotta al crimine qua mi sembra di vedere l’incentivazione al golpe. > mando giù un altro sorso.<Qua bisogna sostituire quelle corazze con maglie ad assorbimento polarizzato, la maniera più economica per proteggersi da impulsi a carica ionica. Devo suggerire di ideare delle speciali batterie che generano un campo inversamente polarizzato. Il resto della maglia può anche restare in bio-kevlar ma rimpiazzerei le lamine in titanio con reticoli al grafene, indispensabile per distribuire la carica accumulata su tutto il corpo. Sostituirei le normali armi d’ordinanza Shooter con fucili ad impulso ricaricabili. Così facendo otterremo delle perfette corazze combattenti. Il portafogli del Comune ringrazierà. Dubito fortemente, tuttavia, che quel coglione presterà ascolto. Gli darò tre giorni, dopodiché lo scavalcherò e mi prenderò il suo posto. >Ingurgito quel che resta del bicchiere e chiudo il report. 

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